Gli ecoincentivi hanno un senso se servono a cambiare il parco macchine, rottamando quelle più vecchie e inquinanti. L’anno scorso il Governo usò gli ecoincenrivi come misura anti crisi. Risultato: il consumatore cambiò la sua vecchia auto con un’altra, importata nella maggior parte dei casi, esportando così l’eventuale beneficio dei soldi spesi. Siccome il Governo non è un ente a sé, cioè il Governo rappresenta l’insieme degli abitanti del paese e non ha un reddito, il nostro denaro è stato usato per aiutare la crisi altrove.
Più intelligente – secondo me – sarebbe trovare un modo per alleggerire i costi dell’industria in modo che la differenza arrivi ai consumatori sia con la detassazione, sia con la sospensione temporanea degli incarichi lavorativi: in qualche modo si deve cercare di ridurre i costi dell’industria, provocando un effetto domino che sotenga i posti di lavoro e l’industria stessa. Lo stesso vale per le aziende dei servizi. Avete visto quanti call center hanno chiuso i battenti in Italia per trasferirsi all’estero?
Spero che il Governo capisca la strada giusta da percorrere, anche perché, se cala l’occupazione, cala anche la somma di denaro utile per poter far fronte alla crisi.
Letterina a Babbo Natale 2011...
2 mesi fa

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