ka•mi•ka•ze
s.m.inv. ES giapp.
1. nella seconda guerra mondiale: aviatore giapponese che si sacrificava volontariamente lanciandosi con il proprio aereo carico di esplosivo contro il nemico
ter•ro•rì•smo
s.m.
1. AD metodo di lotta politica utilizzato da gruppi rivoluzionari o sovversivi che, considerando impossibile conseguire con mezzi legali i propri fini, tentano di destabilizzare o rovesciare l'assetto politico-sociale esistente con atti di violenza organizzata: terrorismo di destra, di sinistra, terrorismo islamico, terrorismo basco, sconfiggere il terrorismo internazionale
Ritengo di cativo gusto chiamare un terrorista suicida di kamikaze. I metodi possono essere simili, ma il fine e gli obbietivi cambiano quando il bersaglio non è più il nemico militare, ma civili che ormai vengono considerati soltanto statisticamente. Cosa pensano i discendenti dei veri kamikaze?
Letterina a Babbo Natale 2011...
2 mesi fa

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